Accesso all’elettricità
Nell’ultimo decennio, l’Etiopia ha registrato un aumento inarrestabile della penetrazione della rete elettrica e un uso più diffuso dell’elettricità, sia per le attività commerciali che per il consumo domestico. I programmi internazionali hanno promosso iniziative per collegare gli etiopi alla rete. Vale la pena menzionare iniziative come l’Ethiopia Electrification Program (ELEAP) e l’Access to Distributed Electricity and Lighting in Ethiopia (ADELE), che mirano a fornire l’elettrificazione universale nel Paese.
Ciononostante, questa espansione si è concentrata principalmente nelle aree urbane, lasciando molte zone rurali ancora al buio. L’elettrificazione urbana ha raggiunto il 94% nel 2022–2023, mentre l’accesso rurale è rimasto molto più basso, intorno al 20–45%, contribuendo a una media nazionale del 55,4% nel 2023 (in aumento rispetto al 20% del 2015).
L’elettrificazione rurale emerge costantemente nella letteratura come catalizzatore del cambiamento strutturale nelle economie rurali, consentendo alle famiglie di riallocare tempo e manodopera dal lavoro agricolo a bassa produttività verso attività autonome non agricole e lavori salariati a più alto rendimento, come dimostrato in Ghana, Cambogia, Sudafrica e India da diversi autori (Akpandjar e Kitchens 2017; Chhay e Yamazaki 2020; Dinkelman 2011; Rud 2012).
Nello specifico, la letteratura scientifica evidenzia anche una serie di benefici collaterali derivanti dall’allacciamento alla rete nelle famiglie rurali, che non sono emersi pienamente nel contesto da noi analizzato. A livello familiare, studi condotti in Vietnam, Bangladesh, India e Nicaragua rilevano che l’allacciamento alla rete elettrica aumenta il reddito e la spesa totale, in parte grazie all’apertura di nuove attività generatrici di reddito e all’estensione delle ore produttive fino a sera (Khandker, Barnes e Samad 2013; Grogan e Sadanand 2013). Nelle famiglie allacciate che abbiamo visitato nei dintorni di Debre Birhan, l’elettricità veniva utilizzata semplicemente per l’illuminazione di singole lampadine, per caricare i cellulari, e molto più raramente per cucinare.
In teoria, l’elettrificazione incoraggia l’adozione di elettrodomestici che facilitano il lavoro, riduce la dipendenza dalla legna da ardere e da altri combustibili tradizionali e libera il tempo delle donne e dei bambini dalla raccolta della legna e da altre faccende domestiche (Akpandjar e Kitchens 2017; Grogan e Sadanand 2013). Nei dintorni di Debre Birhan non abbiamo trovato elettrodomestici che facilitano il lavoro nelle famiglie, ma ci è stato confermato che una parte consistente del tempo era dedicata alla raccolta della legna da ardere, compito che ricadeva generalmente sulle spalle dei più giovani.
Per quanto riguarda l’istruzione, un’ampia serie di valutazioni d’impatto condotte in Asia e in America Latina mostra una maggiore frequenza scolastica e un numero maggiore di anni di scolarizzazione, specialmente nei villaggi precedentemente non serviti dall’elettricità (Khandker, Barnes e Samad 2013; Lipscomb, Mobarak e Barham 2013).
Più recentemente, prove quasi-sperimentali provenienti dall’India e dal Bhutan collegano un migliore accesso e una maggiore affidabilità dell’elettricità a punteggi migliori nei test, a più tempo dedicato allo studio la sera e a un maggiore investimento nell’istruzione dei figli, sia attraverso l’aumento del reddito che attraverso il cambiamento delle aspettative dei genitori (Chatterjee, Hastawala e Kamal 2023; Akpandjar e Kitchens 2017; Kumar e Rauniyar 2018). Per saperne di più su questo argomento, consultare il capitolo dedicato all’istruzione.
Nella letteratura scientifica, l’accesso all’elettricità migliora anche la sicurezza alimentare consentendo la refrigerazione, la conservazione a freddo e una preparazione più sicura degli alimenti (Candelise, Saccone e Vallino 2021). Questo aspetto non sembra rilevante nel contesto rurale etiope che abbiamo visitato, poiché le temperature rimangono generalmente piuttosto basse tutto l’anno, a causa dell’elevata altitudine della regione.
La maggior parte delle famiglie intervistate nell’area di Debre Birhan non dispone di un allacciamento alla rete elettrica, ma di pannelli solari personali con piccole batterie, che consentono loro di utilizzare l’elettricità per le necessità quotidiane di base, come l’illuminazione tramite lampadine o la ricarica dei telefoni cellulari. Anche quei pochi che disponevano di un allacciamento stabile utilizzavano l’elettricità proprio come chi si affida ai pannelli solari: principalmente per accendere singole lampadine e ricaricare i telefoni cellulari.
Nei dintorni di Debre Birhan, la rete elettrica è presente solo nella città stessa e in prossimità della strada asfaltata principale, dove è comune trovare alcuni insediamenti informali, come quelli visibili nella foto. Non appena la strada sparisce nelle campagne, scompare anche la rete elettrica.
A Etege, un villaggio vicino a Debre Birhan nell’Etiopia centrale, gli abitanti si riuniscono in una sala comune. Lo spazio può essere illuminato da candele, da una lampada a olio o dall’elettricità, che è recentemente stata prelevata illegalmente dalla rete con un cavo di 2.100 metri, una pratica tollerata data la vicinanza alla chiesa. L’elettricità è arrivata al villaggio solo tre mesi prima che questa fotografia fosse scattata; in precedenza, la gente faceva affidamento esclusivamente su pannelli solari, lampade a olio e luce di candela.
La maggior parte delle famiglie intervistate nella zona di Debre Birhan non dispone di un allacciamento alla rete elettrica, ma di pannelli solari personali con piccole batterie, come nel caso della famiglia Woldemedhin, che vive a Etege. Questa piccola batteria permette di utilizzare l’elettricità per le necessità quotidiane di base, come l’illuminazione grazie alle lampadine o la ricarica dei telefoni cellulari.
Sirgute Gebirehanna, 42 anni, posa per un ritratto a casa, che condivide con il marito e i due figli adottivi, dopo che sei dei suoi figli biologici sono cresciuti e ora vivono in modo indipendente. La famiglia è allacciata alla rete elettrica e utilizza l’energia per l’illuminazione. Possiede anche un pozzo per l’acqua dolce, ma non dispone di servizi igienici. La scuola più vicina dista un’ora a piedi, mentre l’ospedale più vicino è a quattro ore di cammino.
Bibliografia
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